Comunità energetiche e parità di genere. A Montevarchi presentato il nuovo percorso della Fondazione CER Italia
https://valdarno24.it/attualita/comunita-energetiche-e-parita-di-genere-a-montevarchi-presentato-il-nuovo-percorso-della-fondazione-cer-italia/
“Se oggi si apre un altro capitolo della nostra Fondazione CER Italia è perché, dopo risultati raggiunti con grande fatica, impegno e determinazione, siamo riusciti a costruire un percorso importante”. Con queste parole il Sindaco di Montevarchi e Presidente della Fondazione di Partecipazione CER Italia, Silvia Chiassai Martini, ha aperto il proprio intervento durante il convegno “Le comunità energetiche attraverso la lente della parità di genere”, che si è svolto ieri pomeriggio nella Sala del Consiglio di Palazzo del Podestà. La Presidente ha ripercorso il lavoro portato avanti dalla Fondazione negli ultimi anni, evidenziando la crescita del progetto delle Comunità Energetiche Rinnovabili: “Siamo arrivati a quasi 2.700 POD in tutta Italia, a 70 Comuni che partecipano insieme a noi nella Fondazione, a oltre 50 megawatt di energia e a più di 1.400 impianti già installati”. Numeri che rappresentano, secondo Chiassai Martini, la base per avviare una nuova fase del progetto, dedicata alla promozione della parità di genere all’interno delle comunità energetiche.
Al convegno sono intervenuti rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e professionale: Lucia Ruggeri, Direttrice della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino (UNICAM); Tiziana Vona, Vice Direttrice di Confindustria Cisambiente; Laura Debolini, Dirigente dell’Istituto Comprensivo Statale Magiotti di Montevarchi; Tommaso Monaldi di Monaldi Design Studio; Federico Siotto, Professore Associato di Diritto del Lavoro presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino (UNICAM). Durante il confronto è stato evidenziato come le comunità energetiche rappresentino non soltanto un nuovo modello per la produzione e condivisione dell’energia, ma anche un’opportunità per costruire reti territoriali più partecipate e attente ai principi di equità.